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hidden treasures & short trips around the city

Le fontanelle di Milano

Le oltre quattrocento fontanelle di acqua potabile che vedete in giro per la città, vengono chiamate in due modi: draghi verdi o vedovelle. Draghi perché l’acqua sgorga dalla loro testa d’ottone, verdi per il colore che ricopre la ghisa di cui sono fatte. Vedovelle, però mi piace di più come nome e si spiega col fatto che piangono senza sosta, poverine. Le vedrete in funzione ogni giorno dell’anno, 24 ore su 24, sempre pronte a rinfrescarvi e dissetarvi gratuitamente, e se pensate che ci siano sprechi, sono contenta di contraddirvi: il flusso continuo di acqua evita la formazione di batteri in caso di ristagni sia attorno alla bocca del drago, sia per il fatto che le fontanelle si trovano in corrispondenza di tubazioni terminali cieche dell’acquedotto milanese. L’acqua che entra nella fognatura viene poi depurata e utilizzata per l’irrigazione delle aree agricole a sud della città, così che non ne venga sprecata una goccia.

Chi non è un acuto osservatore o non si imbatte nelle fontanelle molto spesso, forse non avrà fatto caso  alla presenza di un buco sopra la testa del drago. Peccato, perché il trucco per fare un bello zampillo per bere, senza usare le mani a bacinella ed evitando di innaffiarsi le scarpe, sta proprio in quel buchino: tappate con un dito il foro grande da cui sgorga l’acqua, aspettate un secondo e la vedrete zampillare dalla testa del drago. Occhio a non approfittarvene, non valgono gli scherzi per bagnare gli amici e i turisti di passaggio, l’acqua è preziosa ed è un bene pubblico!

Una curiosità: questa vedovella in Piazza della Scala fu la prima a essere realizzata negli anni Venti ed è in bronzo, non in ghisa. Ho trovato delicatamente poetica anche la greca in mosaico che la incornicia. Tutte le altre fontanelle sono successive, realizzate su di un disegno del 1931, tutte uguali, con lo stemma civico di Milano appena sotto al drago e furono dipinte di verde, colore tipico meneghino, solo dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Per chi volesse farsi un’idea di dove trovarle o volesse segnalarne di nuove, guardate qui e leggete del progetto dell’associazione a8b.it con il patrocinio del Comune in collaborazione con MM (Metropolitana Milanese), che non riguarda solo Milano, ma si estende al resto dell’Italia.

Un’ultima cosa.. mentre tutti, compresa la statua di Leonardo, guardavano la Scala, è stato divertente concentrarmi sulla fontanella. Meriterebbe un pubblico anche lei.

There are more than 400 little fountains around the city, called in two weird ways: green dragons or widows. Dragons because the water comes out from their brass heads, green because of their color. Widows, sounds so cute to me, since they cry nonstop, poor things. They work 24/7, always ready to refresh you and to quench the thirst for free.

Who’s not an acute observer or doen’t use them very often, might have not noticed the presence of a tiny hole on top of the dragon’s head. It’s a pity, since the trick to make a good jet to drink, without using both hands and avoiding to sprinkle the shoes, is in that little hole: plug the dragon’s mouth, wait a second and the water will spout from it.😉

A curiousness: this fountain in Piazza della Scala was the first one, made in the Twenties entirely in bronze and framed by a Greek fret in mosaic. The other ones were made later, based on a 1931 drawing, all looking the same, with the city’s coat of arms right under the dragon’s head, and they were painted green, a typical milanese color, only after WWII.

One more thing: while everybody, Leonardo’s statue included, were looking at the Scala, it has been fun concentrating on the fountain. It would deserve an audience as well, don’t you think?

2 commenti su “Le fontanelle di Milano

  1. Geneviève à Paris
    17 agosto 2012

    Sei sempre così attenta ai dettagli, a quello che la maggior parte della gente ignora. Scommetto che, mentre cercavi di fotografare la fontanella, qualcuno ti si è messo proprio davanti, bevendo tranquillamente. In fondo è solo una fontana. Invece è così bella e, come dici tu, merita anche lei un po’ di attenzione.

    • lovelymilano
      17 agosto 2012

      In effetti, mentre cercavo di fare qualche foto, un’allegra famigliola che contava lo stesso n° di membri della Famiglia Bredford si è piantata lì a bere. Quando sembrava che fossero finiti, ne spuntava fuori un altro.. D’altra parte la fontanella, è lì per quello, no?😉

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