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hidden treasures & short trips around the city

Ex Stecca – Ansaldo in divenire

Settimana scorsa è stato presentato in conferenza stampa il progetto che interverrà su di una parte del complesso delle ex Acciaierie Ansaldo, nel cuore del quartiere che più di tutti si divide fra moda e design.

Il recupero dell’ex Stecca è frutto di un bando pubblico vinto lo scorso luglio da un gruppo di associazioni partner nel progetto  – Arci Milano, Avanzi, esterni, h+, Make a Cube3 – già attive da tempo in ambito di cultura e di innovazione sociale, che insieme al Comune trasformerà i 6.000mq messi a disposizione, in un hub culturale a carattere partecipativo. Per i prossimi 12 anni siamo tutti invitati alla creazione, crescita e sviluppo di uno spazio aperto alla città pensato per l’incontro e la produzione creativa, un luogo nuovo e unico per Milano.

L’ex area industriale sancisce così il suo rapporto con la creatività, tanto che vedremo nascere a breve una moderna fabbrica di idee: finito il Salone del Mobile e a ridosso dell’apertura di Expo 2015 incominceranno i lavori di ristrutturazione affidati allo studio milanese Onsitestudio. I due livelli interessati saranno aperti a fasi alterne per non dover aspettare fino a novembre, termine nel quale il recupero dovrebbe dirsi concluso, così da poter essere aperto e operativo fin da subito. Alla fine, non solo il quartiere ma tutta la città avrà a sua disposizione degli spazi che ospiteranno svariate tipologie di attività a carattere commerciale e culturale. All’ingresso sono previsti un bar-gastronomia sempre aperto, un bookshop, un cinema-teatro, palchi e sale prova a disposizione per presentazioni e spettacoli, mentre il primo piano sarà destinato al co-working, a laboratori digitali per imprese e associazioni, progettisti e ricercatori, a un ostello che sarà residenza per ospiti e artisti di passaggio,  e il ristorante, via di mezzo tra laboratorio e azienda agricola. Altri 6.000 mq (ai livelli superiori, 3 e 4) potrebbero entrare a far parte di un possibile futuro ampliamento del progetto.

Milano.ex Ansaldo.sala A.ingressoMilano.ex Ansaldo.bar nella sala eventiMilano.ex Ansaldo.cowoeking e laboratoriMilano.ex Ansaldo.ostelloMilano.ex Ansaldo.ristorante

L’ex Stecca rappresenta il corpo centrale di oltre 70.000mq di stabilimento, oggi storico esempio di archeologia industriale, che si sviluppa tra via Tortona e via Bergognone. Datato 1904, negli anni Sessanta viene adibito alla produzione di locomotive, carrozze ferroviarie e tramviarie e negli anni Novanta il Comune di Milano lo acquista con l’obiettivo di convertirlo in area per la promozione e diffusione di attività culturali, un processo tutt’oggi in corso.

Tutto questo non solo significa condivisione di spazi per far circolare le idee, confrontarsi e dialogare, ma è alla base del riuso urbano di spazi rimasti in eredità dopo la dismissione delle fabbriche dell’intera zona, che ne permettono la rinascita in polo multiculturale. Ne sono esempio consolidato gli studi di Superstudio e i laboratori-atelier della Scala, il Mudec, neo nato Museo delle Culture, e a breve vedremo nascere anche il Silos Armani, un museo dedicato alle collezione permanente di abiti della griffe, ospitato fra il civico 38 e il 46 di via Bergognone.

Milano.ex Stecca Ansaldo

Questi spazi sono stati attivi finora per manifestazioni come il Fuorisalone o il White durante la Settimana della Moda milanese, hanno ospitato mostre ed eventi durante un periodo di sperimentazione promosso dal Comune e hanno trovato un futuro nei loro spazi di incontro, di studio, di riflessione e di lavoro.

Ora manca solo una cosa: un nome. Avete idee?

Se vi interessa vedere il video di presentazione dei partner di progetto, cliccate qui.

Ex Stecca delle Acciaierie Ansaldo, Via Bergognone 34, Milano

Come arrivare: tram 14, MM2 Porta Genova

ex Stecca Ansaldo - mappa - vista aereaex Stecca Ansaldo - mappa - vista aerea

4 commenti su “Ex Stecca – Ansaldo in divenire

  1. sidilbradipo1
    9 aprile 2015

    Nel cuore di una zona tra le più belle e pulsanti di Milano, finalmente si recupera uno spazio glorioso e importante per la storia della città: per ricordare una continuità tra passato e tradizione e proiettare nel futuro la nuova metropoli culturale.
    Ciao
    Sid

    • lovelymilano
      9 aprile 2015

      Ciao Sid, sono d’accordissimo! Sono molto contenta che vengano ripensati e riutilizzati degli spazi che hanno perso la loro storica funzione, trovandone un’altra più adatta. Per fortuna in zona ci sono molti esempi virtuosi di riuso, anche se non tutti così aperti alla città. Godiamoci questa seconda rinascita di una parte di Milano e speriamo che porti la voglia di pensare (più che di costruire!) anche negli altri quartieri!

  2. Geneviève à Paris
    9 aprile 2015

    Grazie per averci illuminato sull’iniziativa! Speriamo che abbia successo e che possa fare da esempio – come dici tu – per altre zone di Milano… e non solo!!!

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